Asparago di Badoere IGP, il bianco e il verde

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Badoere è una frazione del comune di Morgano nella provincia veneta di Treviso. Sorge su territori dove i fiumi Dese, Zero e Sile e i loro affluenti, contribuiscono a creare l'habitat naturale e fertile per un'agricoltura generosa.

È il territorio che conferisce all'Asparago di Badoere IGP, una delicata primizia primaverile, caratteristiche organolettiche e un sapore unico.

Le condizioni pedoclimatiche contribuiscono anche al suo rapido sviluppo che assicura turioni dalla scarsa fibrosità e con un colore particolarmente brillante, contribuendo a definire le peculiari qualità organolettiche del prodotto.

Caratteristiche
L'Asparago di Badoere IGP Bianco possiede un turione diritto con apice molto chiuso, dal colore bianco, con possibili sfumature rosate dopo il confezionamento.

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Il sapore è dolce, né acido né salato, tenero, senza fibrosità e con un aroma lieve di spiga di grano matura e legumi freschi, con amarezza appena percepibile.

L'Asparago di Badoere IGP Verde presenta turione diritto, con possibile leggera deviazione della punta, apice molto serrato, colore apicale verde intenso e brillante, con possibili sfumature violacee, colore basale verde con variazioni violacee fino al bianco.

Il sapore è dolce, non acido né salato né amaro, tenero, privo di fibrosità, mentre l'aroma si presenta fruttato ed erbaceo.

Gastronomia
Sono molto gustosi accompagnati da uova sode e conditi con pepe, sale e olio, sono inoltre protagonisti di numerose ricette tipiche locali, come il Risoto de sparasi di Badoere e gli Sparasi verdi di Badoere in graela.

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Cenni storici
L'origine della coltivazione dell'asparago di Badoere sembra risalire alla conquista da parte dei Romani delle terre venete, arrivando ai giorni nostri grazie alle amorevoli tradizioni perpetuate nei monasteri.

In origine, l'asparago veniva raccolto verde, già spuntato da terra, mentre la raccolta del turione bianco, prima cioè del suo affioramento, sembra diffusa solamente dal XVIII secolo.

Zona di produzione
La zona di produzione e confezionamento dell' "Asparago di Badoere" IGP comprende nell'ambito delle province di Padova, Treviso e Venezia.

All'interno di detta area geografica la sua produzione può avvenire esclusivamente nei terreni sciolti, profondi, a tessitura da moderatamente grossolana a media.

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Devono essere scarsamente calcarei in superficie, a reazione da subalcalina a neutra e drenaggio da buono a medio, con possibile accumulo di carbonato di calcio in profondità (caranto).

La coltivazione specializzata della pianta, comunque, è però piuttosto recente, essendosi sviluppata dopo l'ultimo conflitto mondiale, in concomitanza con la trasformazione delle mezzadrie e con l'abbandono degli allevamenti del baco da seta.

Ciò ha reso disponibile, nella stagione primaverile (periodo nel quale, precedentemente, l'allevamento del baco richiedeva un impegno notevole), una manodopera che diversamente non avrebbe trovato impiego.

Dal punto di vista documentale sono innumerevoli le fonti che annoverano l'"Asparago di Badoere" come una delle produzioni locali più pregiate del Veneto.

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Fasi di produzione
La coltivazione del prodotto prevede un ciclo triennale e può avvenire in serra o in piano. Richiede tecniche di impianto particolari che possono essere indirizzate verso la semina diretta o indiretta, nel caso dell'Asparago di Badoere viene utilizzato l'impianto con semina indiretta.

Una volta attuata la piantagione bisogna avere molta cura che le piante attuino una vigorosa vegetazione, intervenendo, se necessario, col bloccare le erbe infestanti, insetti, ed eventuali malattie delle piante.

Durante il secondo anno vengono ripetute le stesse operazioni, e le piante vengono lasciate sviluppare liberamente senza essere sfruttate.

Alla fine del secondo ed inizio del terzo anno, le fosse vengono colmate, finché il terreno si presenta in piano. Al terzo anno comincia lo sfruttamento dell' asparagiaia.

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Se l' impianto è destinato alla produzione dell'asparago bianco, le file vengono rincalzate in modo da favorire l'imbiancamento, e così facendo il campo presenta una forma a baulature. Nel caso dell'asparago verde il terreno viene lasciato in pari.

La prima raccolta dei turioni può essere effettuata nei mesi di marzo e aprile. Finito il periodo di raccolta, il quale provoca l' esaurimento delle riserve nutritive accumulate nelle radici, va iniziata una serie di cure colturali.

Negli anni successivi le operazioni andranno ripetute con le stesse frequenze e modalità.

Consorzio dell'Asparago di Badoere IGP
P.zza Indipendenza, 2 c/o Municipio
31050 Morgano (TV)
www.asparagodibadoere.it
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