Asparago Bianco di Cimadolmo IGP, il gustoso

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Cimadolmo è un comune della provincia di Treviso in Veneto che da sempre vive in simbiosi con il fiume Piave. La sua fu una storia poco tranquilla sempre condizionata dal tumultuoso fiume.

Tra il Quattro e il Cinquecento la chiesa di San Silvestro venne più volte distrutta. Solo tra il1884 e il 1886 venne costruita una diga che permise, nel corso del Novecento, uno sviluppo demografico ed economico stabile.

Proprio in questo territorio di origine alluvionale, sabbioso-limoso, permeabile e accuratamente drenato è coltivato l'Asparago Bianco di Cimadolmo IGP, un ortaggio che deriva da una pianta erbacea perenne della famiglia delle Asparagoidee.

Caratteristiche
Ha turioni di forma allungata e totalmente bianca, teneri e dolciastri, privi di fibrosità. Gli asparagi devono presentarsi interi di aspetto e freschi di odore, senza ammaccature, puliti, privi di umidità esterna dopo eventuale lavaggio o refrigerazione con acqua fredda.

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Non devono essere vuoti, spaccati, pelati o spezzati, hanno odore e sapore particolarmente delicato. Questo asparago è ricco di elementi minerali fondamentali per l'uomo.

In particolare calcio, fosforo, magnesio e potassio, vitamine tra cui la vitamina C, la riboflavina e l'acido folico. è povero di calorie e di carboidrati ed ha un alto contenuto di proteine.

Per le sue caratteristiche visive e organolettiche l'Asparago Bianco di Cimadolmo IGP fa parte di quelle nuove varietà di asparago che hanno soppiantato, nella provincia di produzione, cultivar più tradizionali, come gli asparagi di Bassano.

L'etichetta viene applicata a fascia nella zona centrale del mazzo o al di sopra della confezione. Su di essa vengono indicate le diciture "Asparago bianco di Cimadolmo" e "Indicazione Geografica Protetta".

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Sempre sull'etichetta viene apposto il sigillo di garanzia contenente il logo che raffigura un mazzo di turioni bianchi e riporta il nome del prodotto. La menzione aggiuntiva 'Piave' è prevista soltanto per l'asparago proveniente dalla relativa area di coltivazione.

Zona di produzione
La zona di produzione dell'Asparago bianco di Cimadolmo ricade in provincia di Treviso e comprende l'intero territorio comunale di Cimadolmo, Breda di Piave, Fontanelle, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Vazzola

Il clima temperato-umido, tipico della zona, caratterizzato da primavere con elevata intensità di pioggia, favorisce il rapido accrescimento dell'asparago, consentendo l'ottenimento di turioni bianchi, teneri e privi di fibrosità.

A fronte di uno scarso apporto di calorie, gli asparagi hanno la caratteristica di stimolare l'appetito e di essere depurativi e diuretici. Riducendo il ristagno di liquidi nei tessuti sono indicati per chi vuole eliminare la cellulite.

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Sono sconsigliati per chi soffre di disturbi renali, di calcoli, prostatiti e cistiti. Molto appetitosi in abbinamento a uova sode con olio extra vergine d'oliva o burro fuso, sono anche un ottimo ingrediente per i primi piatti, in particolare risotti.

Cenni storici
L'Asparago Bianco di Cimadolmo IGP vanta origini antiche. Già noto prima agli Egizi e poi ai Romani, si è successivamente diffuso in alcune aree della provincia di Treviso, dove ha trovato nei terreni ben drenati e con ph neutro, prossimi al fiume Piave, l'ambiente ideale per la sua coltivazione.

Consorzio dell'Asparago bianco di Cimadolmo IGP
via Maggiore 10
31020 San Polo di Piave (TV)
Tel. +39 0422 856294
www.apovf.it
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