Radicchio Rosso di Treviso IGP, il fiore d'inverno

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Il Radicchio Rosso di Treviso IGP appartiene alla specie botanica Cichorium intybus. Ne esistono due varietà: Tardiva e Precoce. È un tipo di radicchio rosso, caratterizzato da foglie dette "screziate" a causa della loro particolarità che le fa apparire simili, per forma, alle rose, con foglie di color panna spruzzate e punteggiate di rosso.

Il sapore è decisamente amarognolo, ma delicate allo tempo stesso. Il crespo di questo tipo di radicchio, ha una forma che ricorda appunto un fiore, con foglie larghe e leggermente arricciate. La sua produzione è caratterizzata dai processi di imbiancamento, forzatura e preparazione dei cespi che avvengono grazie a tecniche manuali e all'abilità dei produttori.

Cenni storici
La prima mostra annuale del radicchio rosso trevigiano, che si tiene ancora oggi nella Loggia del Palazzo dei Trecento, risale al 19/12/1899. Da questa data, l'Associazione Agraria Trevigiana iniziava una serie di mercati annuali a premio, verso la metà del mese di dicembre, allo scopo di pubblicizzare le tecniche di imbiancamento.

La presenza di coltivazioni di radicchio rosso si inizia a individuare circa una ventina d'anni dopo, in una zona molto ristretta fra Preganziol e Dosson, nell'area rinchiusa fra i parchi di due ville "Villa Reale" e "Villa Palazzi" (ora Taverna) sul Terraglio.

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Aldo Van den Borre, racconta che fra il 1860 e il 1870, suo padre, Francesco Van den Borre, specializzato nell'allestire parchi e giardini, giunse dal Belgio a Villa Palazzi per realizzare un giardino all'inglese.

È probabile che Francesco Van den Borre abbia sperimentato su coltivazioni di cicorie locali, le tecniche di imbiancamento, già da molto tempo usate per le cicorie belghe, dando origine ad una delle più rinomate specialità trevigiane.

Fasi della produzione
La coltivazione del radicchio rosso di Treviso detto anche "Spadone Trevigiano", non è difficoltosa, e la pianta diventa più bella se la radice è più sviluppata, per questo è necessario un terreno prevalentemente argilloso. La semina delle due varietà di radicchio è effettuata nei mesi di giugno e luglio.

Seguono poi, rispettando l'ordine prioritario, le operazioni di fresatura e di diradamento al fine di assicurare la densità di piante richieste dal tipo di radicchio utilizzato. Cresce rigoglioso nel Parco del Sile, che prende il nome dall'omonimo fiume. Un corso d'acqua che con una lunghissima risorgiva solca la Marca Trevigiana e dalle cui acque "fiorisce" l'azione di imbianchimento dei prelibati " Fiori d'inverno".

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La raccolta avviene a partire da novembre per la varietà Tardiva, dopo che la pianta ha subito due brinate che favoriscono la sua colorazione rossa. Dopo la raccolta del Radicchio Tardivo seguono le operazioni di forzatura-imbiancamento, indispensabili per esaltare i pregi organolettici, merceologici ed estetici dell'ortaggio, utilizzando acqua di falda.

I cespi vengono collocati verticalmente in ampie vasche protette e immersi fino in prossimità del colletto per il tempo necessario al raggiungimento del giusto grado di maturazione. Per il Radicchio Precoce, invece, segue la fase della legatura che inibisce il normale processo di fotosintesi fino al raggiungimento del giusto grado di maturazione.

Consumo
Il radicchio rosso di Treviso ha una produzione di oltre agli 11mila quintali annui. Un terzo viene consumato nella provincia di Treviso, e i due terzi raggiungono i mercati italiani (Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli) ed esteri (Inghilterra, Usa, Francia, Germania).

È presente nei menù dei ristoranti di vari Paesi con il nome di "Chicorée Rouge de Tréviso" in Francia, "Roter salade von Treviso" in Germania, "Treviso's Chicory" negli Usa. La varietà precoce è in vendita già alla fine di settembre, ha grossi cespi allungati, con foglie rosse larghe e una lunga costola centrale bianca. Viene preferito per la preparazione ai ferri. La varietà tardiva, il "classico spadone trevigiano", si trova dalla metà di novembre, è più fragrante e gustosa.

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Caratteristiche
Ha cespi formati da germogli compatti e uniformi, le foglie strette e la costola dorsale completamente bianca. Le foglie dello Spadone sono tenere e croccanti, dolci e amarognole, si può mangiare crudo, in insalata, o cotto, ai ferri, fritto, stufato, nei risotti ecc.

Inoltre questo ortaggio ha notevoli proprietà depurative, diuretiche, toniche e lassative. Stimola e facilita la digestione, le funzioni epatiche e la secrezione biliare.

Il produttore che aderisce al Consorzio rispetta il disciplinare IGP di produzione che permette di ridurre al minimo l'uso dei presidi fitosanitari. Il rigoroso utilizzo delle tradizionali pratiche agronomiche permette di ottenere una produzione di qualità e di elevato valore organolettico.


Essenziali sono l'avvicendamento solo dopo 24 mesi, il divieto di rotazione con altre composite, la limitazione delle concimazioni entro i limiti stabiliti ed un investimento massimo di 6/8 piante per mq per il Rosso di Treviso e di 5/7 piante per mq per il Variegato di Castelfranco.

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Zona di produzione
Il Radicchio Rosso di Treviso IGP è coltivato in 17 comuni in provincia di Treviso, due in provincia di Padova e cinque in provincia di Verona, nella regione Veneto.

Treviso si trova nella regione Veneto, in una zona pianeggiante ricca di acque: numerose sono le sorgenti risorgive, localmente dette fontanassi. Entro lo stesso territorio comunale nascono numerosi fiumi di risorgiva dei quali il più importante è il Botteniga.

Quest'ultimo, dopo aver ricevuto le acque di Pegorile e Piavesella, oltrepassa le mura all'altezza del Ponte di Pria e si divide poi nei diversi rami, detti cagnani (Cagnan Grando, Buranelli, Roggia ecc.), che tanto caratterizzano il centro storico.

Il corso d'acqua principale è comunque il Sile, che dopo aver lambito le mura meridionali, riceve le acque dei cagnani del Botteniga. Altri fiumi rilevanti, tutti affluenti del Sile, sono lo Storga, il Limbraga (da sinistra) e il Dosson (da destra).

Consorzio del Radicchio Rosso di Treviso
e Variegato di Castelfranco
Tel: +39 0422 489413
www.radicchioditreviso.it
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