Kosher a Roma, cultura ed enogastronomia giudaico-romanesca

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Fino al prossimo 30 aprile si svolgerà la terza edizione del Festival della cultura e dell'enogastronomia giudaico-romanesca chiamato "Kosher a Roma", .

Si rinnova l'appuntamento col pubblico romano e non, con un nuovo festival della cultura ebraica della capitale incentrato sul mondo sefardita. Sono previsti convegni, concerti, corsi di cucina, incontri, proiezioni di film e visite guidate.

Si spazia dai temi legati alla cucina a quelli più generali relativi alla storia e alla cultura. Un'iniziativa fitta di appuntamenti e che può vantare, quest'anno, la presenza di Abraham Yehoshua, scrittore israeliano tra i più noti al mondo e di ascendenza sefardita.

Giancarlo Cremonesi, Presidente dalla Camera di Commercio di Roma, dopo aver ricordato come "uomo di grande saggezza" e "importante punto di riferimento per tutta la città" il rabbino emerito Elio Toaff scomparso recentemente, ha spiegato l'importanza dell'appuntamento.

"Il festival è una dimostrazione di come la cultura alimentare sia un eccezionale strumento di sviluppo per le imprese del nostro territorio, che può tradursi in percorsi di crescita non occasionali, che possono stabilmente garantire lavoro e reddito soprattutto per le nuove generazioni.

Il sistema economico che interessa la cultura alimentare kosher non riguarda la sola produzione, ma anche la ristorazione.

La possibilità di far conoscere ai cittadini di Roma, ma anche ai numerosissimi turisti che affollano la Capitale, i fondamenti della filosofia del cibo kasher e la proposta che oltre 30 imprese specializzate offrono nella città di Roma – ha concluso Cremonesi - è al centro di questa importante iniziativa che noi sosteniamo fin dalla prima edizione".

Per maggiori dettagli sulla manifestazione e per consultare il programma completo del festival è possibile consultare il sito www.romaincampagna.it.

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