Talos Festival di Ruvo di Puglia

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Dal 4 al 14 settembre torna il Talos Festival a Ruvo di Puglia (BA) ideato e diretto dal trombettista e compositore Pino Minafra.

Dopo le oltre 40mila presenze registrate nelle ultime due edizioni che hanno segnato il ritorno del festival alla sua dimensione progettuale dopo anni di assenza, il Talos propone anche quest'anno un articolato programma dedicato al fenomeno della banda.

Un appuntamento ricco di concerti, produzioni originali, proiezioni, mostre e masterclass affermandosi ancora una volta come una delle manifestazioni pugliesi più apprezzate e conosciute a livello nazionale ed europeo.

La banda, che oggi appare come la cenerentola delle grandi formazioni, dimenticata dall'establishment e dall'intellighenzia musicale nazionale, è la maggiore responsabile della diffusione della cultura musicale nel nostro paese.

Patrimonio endemico del Sud da oltre due secoli, la banda, come una sorta di teatro itinerante, è sempre stata capace di portare la grande musica a intere generazioni, paesi e piazze, spesso isolati geograficamente e depressi culturalmente, facendo scoprire il nostro grande patrimonio lirico (le arie d'opera interpretate con gli strumenti a fiato in luogo delle voci) e le grandi sinfonie, inventando un nuovo suono.

Un patrimonio di assoluta unicità che oggi va custodito gelosamente e protetto. La banda, dunque, rappresenta le radici su cui il festival si fonda, ma diventa al contempo strumento di incontro e sperimentazione, soggetto di nuove produzioni, creatrice di nuovi linguaggi.

Il festival è diviso in due sezioni: dal 4 al 10 settembre Largo Cattedrale ospita l'anteprima dedicata alle bande che si sono formate all'interno di istituzioni culturali.

Dall'11 al 14 settembre in Piazzetta Le Monache va in scena, invece, il festival internazionale con grandi ospiti italiani e internazionali e alcune produzioni originali realizzate espressamente per il Talos che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione che la banda può svolgere nel panorama internazionale.

Tra gli ospiti di quest'anno: Keith Tippett, musicista inglese alfiere di uno fra i più intensi viaggi musicali a cavallo tra gli anni '60 ed i decenni successivi, e la moglie Julie, cantante dalla voce insostituibile, con un timbro unico e pregnante.

Ma ancheTankio Band, orchestra formata nel 1983 da Riccardo Fassi e tra le più importanti della scena jazz italiana, in uno spettacolo dedicato a "Frank Zappa" con la partecipazione del fisarmoniscista sardo Antonello Salis.

Sarà presente anche Han Bennink, batterista, percussionista, improvvisatore e performer e la Instant Composers Pool Orchestra, esperienza nata nel 1967 dall'idea di Bennink, Misha Mengelberg e Willem Breuker e ancora attiva in tutto il mondo e che al Talos terrà, oltre ad un atteso concerto, anche un workshop.

Interviene pure il clarinettista Gianluigi Trovesi, il duo composto dal fisarmonicista carinziano Klaus Paier e dalla violoncellista croata Asja Valcic, il trombettista salentino Cesare Dell'Anna e il suo eclettico Girodibanda, che mescola tradizione bandistica, musica popolare, folk e balkan.

Il festival ospiterà anche un progetto speciale "For Mandela" che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Pino Minafra, Keith & Julie Tippetts e del batterista Louis Moholo, uno tra i più significativi artisti sudafricani, membro fondatore dei Blue Notes, successivamente componente dell'orchestra Brotherhood of Breath guidata da Chris McGregor.

Come ogni anno, oltre ai concerti in piazza, il festival ospiterà anche workshop, mostre, un convegno sul futuro della banda, alcuni incontri ed esibizioni in contesti suggestivi che vedranno la collaborazione tra Livio Minafra e Louis Moholo e tra Gianluigi Trovesi e Margherita Porfido.

www.talosfestival.it

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