Montefalco Sagrantino, trionfo di gusto

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Trenta ettari di vigneto tra Montefalco e Bevagna, un acquerello del quale la famiglia Lunelli, da tre generazioni alla guida delle Cantine Ferrari, s’è innamorata decidendo di avventurarsi nell’Umbria più fascinosa e densa di storia, per proporre la propria interpretazione di quello straordinario vitigno che è il Sagrantino.

Montefalco, in provincia di Perugia, circondato da vigneti e uliveti, è situato in cima a una collina che domina la pianura dei fiumi Topino e Clitunno. Per questa favorevole posizione panoramica, dal 1568 gli è stato attribuito l'appellativo di "Ringhiera dell'Umbria".

Da qui, nelle giornate più limpide, è possibile ammirare, da vari punti belvedere, un panorama a 360° che spazia dall'intera vallata tra Perugia e Spoleto, dai versanti del Subappennino a quelli dei Monti Martani.

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Bevagna, anch'esso in provincia di Perugia, un tempo era nota per le tele pregiate che vi si producevano, tanto da essere chiamate "bevagne". È inserita tra i Borghi più belli d'Italia e tra le Bandiere arancioni.

In questa cittadina umbra è stato girato nel 1936 il film Musica in piazza di Mario Mattoli, nel 1972 sono state girate alcune scene del film Fratello sole, sorella luna diretto da Franco Zeffirelli e nel 2007 della fiction tv di Rai Uno Don Matteo 6.

Era il 2001 quando Castelbuono, questo il nome della tenuta, diventò di proprietà della famiglia Lunelli che decisero di costruire, su progetto di Arnaldo Pomodoro, la cantina il "Carapace", a forma di tartaruga. 

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A partire dal 2006 apparvero sul mercato il Sagrantino e il Rosso di Montefalco firmati Castelbuono. Due grandi rossi che hanno goduto e godono di una appassionata accoglienza sia da parte della critica enologica sia da parte dei consumatori.

Il Sagrantino nasce da una attenta selezione delle uve provenienti dai vigneti storici di Brogliano all’interno della parte della tenuta posta nel comune di Montefalco, dove sono stati recuperati terreni di natura limoso-argillosa, ben strutturata e resistenti alla siccità estiva.

La vendemmia è effettuata a mano in ottobre e il vino matura per 12 mesi in barriques tonneaux e altri 16 mesi in botte grande. L’affinamento è di minimo dieci mesi in bottiglia. Il suo è un colore rubino con riflessi granati intensi.

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Al naso è un trionfo di confettura di more e mirtillo, con piacevoli e intense note di ciliegia sotto spirito, carruba e cuoio. Note agrodolci e di liquirizia lo impreziosiscono. Al gusto si rivela cremoso, di grande potenza e suadenza insieme, lungo e persistente con tannino di rara finezza ed eleganza.

Si beve, secondo quanto riferisce l’enologo Marcello Lunelli con cacciagione, salumi, carne alla piastra e alla brace; a fine pasto con i formaggi a pasta dura specialmente con il pecorino, magari umbro.

Tenuta Castelbuono
Vocabolo Castellaccio, 9
06031 Bevagna (PG)
Tel. +39 (0742) 361670
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