L'auto col punto esclamativo

up305Si chiama proprio così,con il punto esclamativo finale. Che in realtà deve sostituire un punto di domanda. Perchè la missione della Up!, l'attesissima neonata di Volkswagen, è prima di tutto quello di cancellare l'unico sospetto che grava sul colosso di Wolfsburg: i tedeschi le auto piccole le sanno costruire? Dopo la Lupo e la Fox, modelli che commercialmente sono stati insignificanti per un marchio abituato invece a trasformare in oro tutto ciò che produce, arriva l'esame definitivo. Sono serviti quattro anni di studi e di prototipi e molte correzioni per sfornare questa city-car che colpisce subito per la pulizia delle linee e l'armonia delle proporzioni, due elementi immediatamente riconducibili alla matita di Walter De' Silva, responsabile del design del Gruppo e protagonista sin dall'inizio del progetto Up!.Leggenda vuole che ad inizio 2007, Ferdinand Piech, presidente di Volkswagen, di ritorno dal Salone di Detroit seduto in aereo di fianco a De' Silva, lo provocò intimandogli che era venuto il momento di pensare a una piccola utilitaria capace di segnare la storia. Quella che a loro mancava da sempre. Un'auto ben al di sotto dei 4 metri ma con qualità assoluta, capace di essere un prodotto senza tempo. E che avesse nel carattere la sua grandezza. Già prima di atterrare, il designer italiano aveva già realizzato una serie di schizzi di questa mini utilitaria. Vedendoli, il grande capo si entusiasmò subito: «L'auto è già pronta.Facciamola...».

Vera o romanzata che sia, la genesi della Up! è stata ben più complessa, proprio perchè nemmeno un gigante che nel 2010 ha realizzato un utile netto di 7,2 miliardi di euro pur in mezzo alla piena crisi del mercato, non può permettersi di fallire. Specie ora, quando in contemporanea all'utilitaria tedesca, Fiat sfodera la nuova Panda, inevitabile avversaria diretta. L'identikit della Up! non lascia dubbi circa la perfetta rispondenza di questo modello con le esigenze dei clienti del segmento B. Il prezzo innanzitutto, fissato per il mercato tedesco a 9.850. Nel resto d'Europa l'operazione Up! scatterà in dicembre, quando arriverà anche nelle concessionarie italiane.«Giovane, accattivante, ecocompatibile e originale», l'ha definita De' Silva. L'eleganza sobria è invece la prima dote percepibile ad un contatto iniziale, con comfort e spazi giusti che coesistono grazie ad un'attenta progettazione della carrozzeria e dell'abitacolo. Per ora solo a tre porte (più vanti arriverà anche la versione a cinque), lunga 3,54 metri e larga 1,64, la Up! è tra le quattro posti più compatte attualmente in produzione, ma vanta anche un passo molto lungo (2,42 m.) con sbalzi decisamente ridotti che si traducono nel massimo sfruttamento dell'abitabilità interna.

plancia305Altro ottimo biglietto da visita è rappresentato dal basso coefficiente Cx (0,32) e da altre specifiche soluzioni costruttive - come la riduzione del peso - grazie ai quali il bilancio ambientale della nuova Up! è estremamente positivo, con risultati che sono confluiti in un'ecopagella ricevuta già prima di essere lanciata sul mercato e da cui risulta che la nuova arrivata riduce l'impatto sull'effetto serra del 21% rispetto alla sua antenata, la sfortunata Lupo.La gamma motori comprende unità tutte a 3 cilindri da 1.0 litri, esclusivamente a benzina, che nella versione base sviluppa 60 Cv con una coppia massima di 95 Nm. Per la versione di accesso il consumo nel ciclo combinato con cambio 5 marce è di 4,5 litri per 100 km. Per la versione BlueMotion Technology i valori scendono rispettivamente a 4,2 litri per 100 km. Con questo motore  da 60 Cv, la Up! raggiunge una velocità massima di 160 km/h. Esiste poi una variante da 75 Cv, valore ottenuto grazie a una differente gestione elettronica del motore, che raggiunge i 171 km/h.

Un dato davvero sorprendente per una city-car. È prevista anche una Up! alimentata a metano, in attesa della versione elettrica, prevista invece per il 2013. Tre i livelli di allestimento e tanta la tecnologia. Perchè è la prima utilitaria con la funzione "City", la frenata d'emergenza automatica che, a velocità inferior ai 30 km/h, permette di arrestare la vettura se il guidatore distratto non riuscisse a farlo. Tra le funzionalità di bordo, da citare il Maps+more, un computer che integra le funzioni di telefonia mobile, avigazione satellitare e intrattenimento. La nuova piccola Volkswagen sarà acquistabile attraverso un programma di finanziamento personalizzabile e potrà contare su una polizza assicurativa dedicata. Così la Casa di Wolfsburg vuole andare all'attacco della fascia di mercato degli automobilisti più giovani, reinterpretando in chiave moderna il concetto originario di "auto per tutti".

Alberto Caprotti

 

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