PAOLO MARCHI, IL FUTURO CHE CI ATTENDE

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Ieri sera Marianna Vitale, chef di Sud a Quarto vicino Napoli, ha postato in Instagram una foto che mi ha impressionato e preoccupato. Prendendo immagino spunto dall'idea di una azienda del modenese di chiudere ogni postazione in spiaggia tra quattro pannelli di plexiglass, perfetta pubblicità per le vacanza in montagna, nella sua si vedono quattro tavoli quadrati attaccati uno all'altro per un totale di otto coperti. Ogni coperto a distanza di sicurezza laterale, più di un metro abbondante, e circa un metro da un viso all'altro, uno di fronte all'altro. E nessuno a capotavola. Detta così suona come il futuro di ogni ristorante, ripartire – se va bene – da dove eravamo rimasti, l'8 marzo a Milano e in Lombardia, dall'11 in tutta Italia, tutti a distanza. Ma fosse tutto qui. La foto fa il verso ai tavoli delle sale colloqui di un carcere, con un lungo plexiglass da un capo all'altro. Come accade ora sui banconi delle farmacie e dei tabaccai, tu da questa parte e il titolare o il commesso dall'altra.

Mi ha fatto effetto per la desolazione d'insieme e per il tarlo che è entrato nella mia testa: e se fosse questo, anche questo, quello che ci attende? La fase 2, per la ristorazione appare ricca di incognite. E' ovvio che i pubblici esercizi sono, per loro natura, luoghi deputati a ospitare persone, non verrebbero altrimenti definiti pubblici. E' altrettanto scontato che non si passerà in un amen dalla loro chiusura totale alla libertà di una volta. Ma ho il forte dubbio che chi è chiamato a studiare la materia non conosca nei dettagli la realtà ristorativa e possa procedere per ignoranza di accetta, generalizzando. L'Ilva di Taranto, una ditta di abbigliamento e il mondo della famiglia Cerea sempre attività produttive sono, ma sono anche ben diverse tra loro. Non fosse altro perché un ristorante accoglie sotto lo stesso tetto titolare, maestranze e clienti, se li separi rischi di gettare la ristorazione in una crisi ancora più nera. Ma nella task force guidata da Vittorio Colao, lo sanno o anche loro pensano che sia tutto uno show stile Masterchef?

Articolo pubblicato su News Letter di  Identità Golose 579 del 15.04.2020 a cura di Paolo Marchi

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