Nanni Moretti, l'indovino

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Nanni Moretti compie 60 anni. Regista di culto, appassionato di pallanuoto e politica, con padre professore universitario di epigrafia greca e madre professoressa di lettere al ginnasio.

Nel 1978, dopo alcune iniziali esperienze cinematografiche, Moretti esce in sala con Ecce bombo, film girato in 16 mm in presa diretta e presentato al Festival di Cannes.

Famoso anche per una scena in cui viene accusato Alberto Sordi di qualunquismo, il film, con protagonista Michele Apicella (alter ego del regista che compare in ben cinque suoi film), mette in scena questo personaggio pieno di nevrosi, tic, insicurezze e saccenteria.

Nel 1981 è la volta di Sogni d'oro, primo film girato in 35 mm, con il quale Moretti partecipa al Festival di Venezia conquistando il Leone d'Argento.

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Nel 1984 esce Bianca, commedia amara con una deriva in giallo, e, l'anno dopo, La Messa è finita in cui Moretti è un prete, don Giulio, (Orso d'argento al Festival di Berlino del 1986).

Nel 1987 con Angelo Barbagallo fonda la Sacher Film, casa di produzione dedicata al cinema indipendente. La deriva politica sempre presente nei suoi film in forma indiretta, quasi familiare, diventa centrale in Palombella rossa (1989) dove Moretti è ancora Michele Apicella funzionario del Pci che ha perso la memoria proprio come il partito in quegli anni.

L'anno dopo realizza un documentario, La Cosa (così Occhetto parlava della necessaria trasformazione del Partito Comunista Italiano). Di scena le polemiche e i dibattiti dei militanti comunisti alle prese con la rivoluzione da fare nell'amato partito.

È poi attore nel film Il portaborse di Daniele Luchetti, nei panni del corrotto ministro Cesare Botero. Torna all'autobiografismo con Caro diario, (miglior regia a Cannes) cui segue, sulla stessa linea, Aprile, in cui si parla della nascita del figlio Pietro, avuto da Silvia Nono. Nel film la frase cult: "D'Alema, dì qualcosa di sinistra!".

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Dopo La stanza del figlio, con la tragedia amara della morte improvvisa di un figlio adolescente (Palma d'oro a Cannes) si getta nell'impegno politico in prima persona diventando tra i promotori del movimento di sinistra dei girotondi. Una esperienza che però durerà poco.

Nel 2006 arriva Il caimano un vero atto d'accusa contro Silvio Berlusconi, con tanto di previsione di una condanna in terzo grado del premier che oggi fa di Moretti una sorta di Nostradamus in quanto a veggenza.

Una fama confermata poi dal suo ultimo film Habemus Papam in cui un Papa, come è davvero accaduto con Benedetto XVI, lascia il soglio pontificio per incapacità di affrontare il compito.

Amato forse più all'estero che in Italia (soprattutto in Francia) Nanni Moretti resta uno dei più importanti registi italiani per forza espressiva e originalità.

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