Il vino sostenibile italiano in mostra a Expo

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Presentato a Expo dal Ministero dell'Ambiente Viva – "Sustainable Wine", il progetto dedicato alla diffusione della sostenibilità ambientale nella vitivinicoltura italiana.

L'evento ha approfodito gli aspetti positivi delle buone pratiche ambientali nella viticoltura e nell'enologia che hanno l'obiettivo di rafforzare la qualità e la produzione dei vini italiani, preservando il territorio, oltre che esaltare la straordinaria varietà del patrimonio vinicolo italiano.

Oltre al ministro Gian Luca Galletti che ha fortemente sostenuto l'iniziativa, era presente anche Ornella Venica dell'azienda Venica&Venica, prestigiosa cantina friulana, e prima fra le donne a supportare il progetto.

«È importante capire che l'ambiente appartiene a "noi", - ha spiegato - appartiene alla persona. Sono le stesse persone che devono intervenire a sostenerlo e difenderlo, capirne la preziosa risorsa che rappresenta e così imparare a rispettarlo».

«Con l'aiuto poi delle istituzioni, – ha concluso l'imprenditrice friulana –le iniziative possono diventare più efficaci e operative a livello nazionale e oltre».

A mediare e accompagnare la presentazione, il professor Ettore Capri, dell'Università Cattolica, punto di riferimento per le aziende che volessero aderire all'iniziativa.

Andrea Dal Cin, direttore enologo della cantina veneta Masi, ha voluto smentire il luogo comune che sostiene che diserbanti ed erbicidi siano fondamentali per garantire la salute della pianta. Egli ha voluto ribadire anzi che, bandendo totalmente gli erbicidi, non si compromette la qualità del vino.

Il progetto, ideato nel 2011 dal Ministero dell'Ambiente, è presente a Expo presso il Padiglione Vino con una esposizione permanente dei vini certificati ed etichettati Viva.

Proprio questa retro-etichetta, che verrà sistemata su ogni bottiglia delle aziende che sposano il progetto, consentirà di accedere, attraverso un QRcode, a una pagina web dedicata con descrizione del prodotto finale, numeri, grafici e dati, certificati da un ente terzo indipendente.

Hanno aderito al progetto-pilota nove produttori italiani che hanno sottoposto tutta la loro filiera vite-vino a una valutazione dell'impronta ambientale. Quattro gli indicatori principali (aria, acqua, territorio, vigneto) che hanno consentito di misurare l'impatto delle produzioni dal campo al consumo.

Le aziende certificate presenti a Expo sono: F.lli Gancia, Michele Chiarlo, Masi Agricola, Venica&Venica, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Aziende Agricole Planeta, Castello Monte Vibiano Vecchio, Tasca D'Almerita, Cantine Riunite & Civ, Vignaioli Morellino di Scansano. 

Le nuove aziende aderenti al progetto sono: Berlucchi, Cantina di Vicobarone, Principi di Porcia, La Gioiosa, Donnachiara, Perla del Garda, Caprai, Vinosia, Azienda Agricola La Cedraia.

Rosita Dorigo

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