Antonello Colonna sprona i giovani

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"Il lavoro c'è, basta aperitivi in pigiama". Sul Foglio di ieri lo chef romano Antonello Colonna sprona i giovani: "Il mercato è cambiato, non è vero che i posti di lavoro non ci sono.

E' invece vero che c'è un problema diverso: che in Italia non c'è il lavoro che mediamente gli italiani sognano di fare".

Il suo bersaglio è il circo mediatico intorno al cibo che falsa la visione del lavoro: "E' la sindrome Master Chef: oggi tutti vogliono fare i grandi cuochi stellati ma quando un cuoco cerca un cameriere qualificato non lo trova nemmeno a peso d'oro.

Questo accade perché l'idea oggi è che per arrivare al vertice di una piramide non sia necessario scalare la piramide gradino dopo gradino ma sia ormai doveroso provare ad arrivare in cima alla piramide facendosi lanciare con un paracadute.

Purtroppo non funziona così e spesso i grandi chef prima di diventare chef devono fare tutta la trafila dal basso" .

"Siamo un paese di apprendisti cuochi - continua Colonna - di apprendisti registi, di apprendisti attori, che si rifiuta di partire dal basso, e che si rifiuta di capire che fare il calzolaio oggi può significare diventare un domani, chi lo sa, il nuovo Ferragamo".

E cita a suo sostegno i dati del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro secondo cui nel primo trimestre del 2014 sono stati circa 35 mila i posti disponibili che nessuno ha cercato, tra cui 6mila pizzaioli e 2400 camerieri.

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