Bernina, viaggio sul treno più alto d’Europa

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Un treno rosso, tra montagne verdi, spesso coperte di neve e ghiacci. E poi il paesaggio che cambia a ogni curva, dopo ogni tunnel. Il Bernina Express non è un semplice treno: è molto di più.

È l’opera di ingegneri audaci, è un capolavoro dell’ingegneria civile per la tecnica con il quale è costruito, è un teatro dal quale ammirare l’affascinante spettacolo della natura, è una testimonianza della storia (ha già compiuto 100 anni) e del Patrimonio mondiale dell’Umanità, un modello esportato dall’altra parte del mondo, in Giappone.

Il Bernina Express, infatti, conosciuto come il treno più bello del mondo o come il Trenino Rosso o ancora come il “treno che scala la montagna”, affronta pendenze del 70 per mille e arriva quasi a toccare il cielo.

Il Bernina Express affascina e cattura nel suo percorso, grazie al paesaggio che attraversa e di cui esso stesso fa parte: dai classici prati e pascoli svizzeri, regalandoci uno scenario da fiaba arrivando sino ai ghiacciai eterni.

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Il percorso che il Bernina Express affronta tutti i giorni dell’anno, sia d’estate che d’inverno, è stato definito uno dei viaggi in treno più affascinanti del mondo.

Durante le tre ore che impiega per percorrere la tratta Tirano-Saint Moritz è impossibile annoiarsi: ogni curva, ogni galleria superata, ogni viadotto è un’occasione per stupirsi e meravigliarsi perché il paesaggio, sempre spettacolare, non è mai uguale.

Si passa dai 400 metri di Tirano, la stazione di partenza, ai 2.253 metri di altezza, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa, del passo dove è situato il Rifugio Ospizio Bernina, attraversando città e piccoli borghi in stile tram (il Bernina Express viaggia sulla strada asfaltata), costeggiando fiumi e laghi, correndo accanto a millenari ghiacciai per arrivare infine alla magica Saint Moritz.

Più che un viaggio è un’esperienza, più che una gita un’emozione da vivere in qualsiasi momento dell’anno. Il Bernina Express può essere l’occasione per una gita di giornata, un weekend romantico in occasione di San Valentino, una visita ai mercatini di Livigno, un pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Tirano, una piacevole gita di rientro dall’Oktoberfest o il punto di partenza per un itinerario insolito.

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La ferrovia Bernina che è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale dell'Unesco nel 2008, funziona tutto l'anno, con circa 30 treni (15 coppie) in estate in circolazione al giorno sia regionali che espressi, ma anche affrontando non pochi problemi d'inverno per le abbondanti nevicate, problemi prontamente risolti dagli appositi spartineve rotativi.

IL VIAGGIO INVERNALE, ricco di passaggi in un manto nevoso che pare da Alaska o da Polo Nord, con il treno che si apre un varco spesso suggestivo e senza interruzioni per causa neve; ideali i mesi di gennaio e febbraio.

IL VIAGGIO PRIMAVERILE, con la natura che "rinasce" e ritorna alla vita, anche se questa stagione non è sempre cosi regolare, qui, quindi spesso capita che inizi solo a maggio, mentre prima permane la neve....ideale quindi ad aprile o maggio per la differenza tra la stagione regolare alle basse quote e l'inverno tardivo al valico.

IL VIAGGIO ESTIVO, ricco di colori e profumi con l'allegra compagnia degli animali d'allevamento che pascolano sugli alpeggi, la vita estiva di montagna a portata di mano; meglio se si usa un treno con le carrozze scoperte agganciate in coda in luglio o agosto ... altrimenti anche giugno e settembre sono splendidi.

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IL VIAGGIO AUTUNNALE, una tavolozza di colori stesa sulle montagne grazie alle pinete variegate, unisce stupore e romanticismo; ideale il mese d'ottobre, non oltre...

LE MONTAGNE, che con la loro ricca vegetazione e le attività dell'uomo ancora in simbiosi con la natura, offrono un viaggio rilassante ed indimenticabile unito ai grandiosi panorami offerti dal Gruppo del Bernina.

GLI ANIMALI, oltre a una nutrita presenza di greggi di pecore, capre (anche tibetane a taglia piccola), mucche con contorno di cavalli, asini e persino lama, potreste avere la fortuna di scovare qualche cervo o camoscio nascosto nelle pinete, più facile qualche scoiattolo oppure delle marmotte nel versante nord (solo in estate) senza dimenticare l'onnipresente stambecco alle alte quote, che nella stagione fredda scende di quota ed è meglio dientificabile.

Tappa di almeno un'ora per attraversare il piccolo e caratteristico paese di Brusio (secondo comune della Valle come popolazione) per raggiungere a piedi lo spettacolare Viadotto elicoidale (lungo 116 m. a 9 arcate) dove il treno del Bernina compie un giro completo di oltre 360 gradi per salire/scendere di circa 20 metri di quota.

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Con questa struttura unica al mondo interamente allo scoperto (una struttura da plastico ferroviario ma in scala 1:1), uno dei motivi dell'ingresso della Ferrovia Bernina nel Patrimonio Mondiale Unesco.

Nel centro del paese di Brusio, non molto distante dal Viadotto, bella da visitare è l'antica Casa Besta, residenza signorile settecentesca, con sale dedicate al contrabbando, alla produzione di vini e strumenti musicali antichi. Visitabile da giugno a settembre (visite guidate) il giovedì dalle ore 14 alle 16. Da non dimenticare, ovviamente, le sue chiese: S.Carlo (cattolica) e la Chiesa protestante poco sopra.

Mauro Carena

Per maggiori informazioni contattare direttamente la stazione della Ferrovia Retica di Tirano al +39 0342- 70 13 53 (ore 7-19.30 tutti i giorni, festivi compresi). Per un'ampia scelta di soluzioni di pernottamento visitare il sito di prenotazioni di hotel a St Moritz.

 

 

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