Pioniera di stile

di Mauro Carena

schiaparelli-prada500Grazie a Diego Della Valle rinasce il marchio di moda Elsa Schiaparelli, maison fondata dall'omonima stilista nata a Roma e trasferitasi a Parigi che cessò l'attività nel 1954. Il brand, acquistato dal patron della Tod’s nel 2007, è stato rilanciato in occasione del party che Anna Wintour, direttore di Vogue America, ha dato per inaugurare la mostra "Schiaparelli and Prada: Impossibile conversations", apertasi il 10 maggio al Metropolitan Museum di New York.

Il debutto vero e proprio, invece, è previsto per il prossimo giugno a Parigi: in Place Vendôme, durante la settimana dell'haute couture francese, verrà infatti inaugurata la Maison Schiaparelli, nello stesso indirizzo (il numero 21) dove aprì i battenti nel 1935. La mostra è voluta e incoraggiata da Della Valle per fornire allo storico marchio una ribalta istituzionale e un rilievo necessario al suo rilancio in grande stile.

Ma che senso ha, oggi, ridare vita commerciale a un nome illustre ma dimenticato dai più? La risposta è più semplice del previsto: Della Valle non ha ancora affrontato il mercato femminile del prêt-à-porter e dell'alta moda con una maison rilevante come potrebbe essere Schiaparelli. Il mito di Chanel e il suo inespugnabile successo planetario, infatti, restano un faro a cui guardano tutti, imprenditori e stilisti. Del resto, l'eredità estetica e stilistica lasciata dalla stilista romana trapiantata a Parigi non è solo più grande di quella di Chanel, ma è stata anche il serbatoio di idee e stili a cui hanno attinto tutti i grandi stilisti del Novecento, da Christian Dior a Jean Paul Gaultier.

LA BIOGRAFIA

Nata a Roma nel 1890 da una famiglia colta e benestante, Elsa conosce il futuro marito William de Wendt de Kerlor a Londra e si trasferisce con lui a New York. Il matrimonio fallisce e con una figlia piccola, Elsa decide di tornare in Europa. Nel 1924 arriva l'occasione della vita: a Parigi conosce il grande sarto Paul Poiret che la incoraggia a dedicarsi alla moda. Dopo aver tentato senza successo di farsi assumere dall'atelier Maggy Rouff, la giovane creativa decide di mettersi in proprio. La sua prima collezione di maglioni con disegni trompe l'oœil e radiografie a raggi X incontra subito il successo e i costumi da bagno a marchio "Schiaparelli puro le sport" arrivano persino nei grandi magazzini americani. È l'inizio del sogno: nel '33 si apre una sede a Londra, nel '35 trasferisce la maison in Place Vendôme, a due passi dalla concorrente Coco Chanel.

Da questo momento, Elsa diventa l'incubatore di tutte le mode che la seguiranno per più di 70 anni. È la prima a dividere le collezioni per tema, l'unica che s'inventa di spezzare le regole che separano moda e arte. Dalì le fornisce idee e spunti, come il famosissimo tailleur a cassetti. Con le misure del busto dell'attrice Mae West disegna il primo flacone di una sua fragranza. L'interior designer Jean Michel Frank e lo scultore Diego Giacometti vengono chiamati per pensare il suo atelier parigino, spezzando le regole granitiche del tempo. È una pioniera per l'utilizzo di materie plastiche e avveniristiche per costruire cappotti e tailleur. I Surrealisti le suggeriscono il cappello a stiletto o l'aragosta disegnata sull'abito da sera, mentre Elsa Triolet e Louis Aragon creano per lei collane ispirate alle asprine anticipando di anni luce i quadri e le teche di Damien Hirst. In questo, infatti, sta la grandezza di questa creativa e del suo stile: nella capacità di mescolare le carte del presente nelle pieghe di un abito, nell'ambizione di trattare la moda come fosse il riflesso, a volte l'anticipazione della realtà.

 

 

Share
comments

Moda