LA MISURA DEL NOSTRO BENESSERE

Quando il PIL aumenta, il governo, i politici, gli imprenditori e gli economisti sono soddisfatti e al settimo cielo.
La crescita economica è diventata l'obiettivo principale. Ma va bene qualsiasi tipo di economia e di crescita?
Stiamo capendo, sulla nostra pelle e in fondo al nostro cuore, che il progresso economico che ci fa ammassare senza fine beni materiali non porta soddisfazione e felicità, ma paura.
Non possiamo ridurre la nostra vita a numeri e statistiche.
Il PIL non tiene conto dello stato di salute delle nostre famiglie, della qualità dell'educazione dei nostri figli, dell'importanza della fantasia, della poesia e della solidarietà.
Alla nostra classe politica non interessa la condizione fisica e morale in cui siamo costretti a vivere.
Non tengono conto dello stato di salute delle nostre famiglie.
Non considera l'intelligenza delle discussioni e proposte, non tiene conto dei nostri valori e della nostra onestà.
Non dà importanza alla giustizia tra gli uomini.
Giustamente non siamo del tutto convinti che il mondo, condotto così dai politici, vada nella giusta direzione.
Il PIL è il marketing che ci gonfia di cose non veritiere.
Non riesce a misurare la cosa più importante: la VITA. Che dovrebbe essere meritevole di essere vissuta.
di Camillo Pisano












