GIRO D’ITALIA 2026 IN ALESSANDRINO IL 21 E 22 MAGGIO: ENOGASTRONOMIA, VINI E SAPORI DEL PIEMONTE DEL SUD

Due giorni tra tappe, territorio e degustazioni nella provincia che racconta il Piemonte del Sud a tavola.
Il Giro d’Italia 2026 attraversa e vive l’Alessandrino per due giorni trasformando il territorio in una grande vetrina di cultura, tradizioni e sapori. Non soltanto ciclismo e passione sportiva: il passaggio della Corsa Rosa diventa anche un viaggio dentro una delle province più ricche di identità enogastronomica del Nord Italia, crocevia naturale tra Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia.
Qui il Giro incontra una terra che ha fatto del gusto una forma di racconto naturale e autentico del territorio. Dalle colline del Monferrato ai Colli Tortonesi, passando per le pianure della Fraschetta e le terre del Gavi, Segrate I queste Città - paesi oltre alla bella Alessandria, Tortona, Novi Ligure, Gavi, Serravalle, Cassano Spinola, Volpedo, Garbagna… ogni tappa può trasformarsi in un’esperienza di degustazione capace di raccontare l’Italia del Giro anche a tavola. Tutto in una provincia ampia ma veloce da pedalare … per la gola.

L’Alessandrino custodisce infatti una tradizione gastronomica profondamente legata alla cultura contadina, alle produzioni autoctone e a una cucina che unisce sostanza, memoria e raffinatezza. Sapori autentici che diventano protagonisti nei giorni della corsa, offrendo a visitatori, tifosi e appassionati la possibilità di conoscere il territorio anche attraverso le sue eccellenze.
Tra i piatti simbolo spicca l’agnolotto alessandrino, preparato secondo tradizione con carne bovina cotta nel Barbera e racchiusa in una sfoglia che racconta la cucina delle feste piemontesi. Accanto a lui il Rabatòn, piccolo capolavoro della cucina povera: ricotta, bietole e uova in una morbida crocchetta dalla consistenza delicata.
C’è poi la focaccia dolce di Alessandria, specialità unica nel suo genere, con il suo contrasto tra impasto soffice e croccante copertura zuccherata. Un prodotto che racconta l’anima popolare e conviviale della città.

Tra i salumi emerge il Salamino di Vacca della Fraschetta, tipico della pianura alessandrina, preparato con carne bovina magra e tramandato secondo antiche lavorazioni locali. E ancora il celebre Pollo alla Marengo, piatto entrato nella storia dopo la battaglia napoleonica del 14 giugno 1800 e diventato simbolo gastronomico del territorio.
L’esperienza alessandrina passa anche attraverso la tradizione delle caffetterie storiche con il Marocchino di Alessandria, bevanda nata nel secondo dopoguerra e caratterizzata dal colore brunito che richiama il cuoio marocchino da cui prende il nome.
Importante anche la cultura della pasticceria artigianale, storicamente legata alla tradizione piemontese: cannoncini, bignè, amaretti, baci e pasticceria salata raccontano una raffinata identità dolciaria che accompagna da generazioni la vita cittadina.

E non può mancare il grande bollito misto piemontese, servito con le sue salse tradizionali, a partire dal “bagnet” verde a base di prezzemolo, aglio e olio, testimonianza di una cucina che valorizza ogni parte della materia prima.
Il Giro attraversa inoltre un territorio che rappresenta una delle capitali vitivinicole piemontesi. Le colline alessandrine custodiscono produzioni DOC e DOCG di assoluto prestigio: il Gavi, bianco simbolo internazionale del territorio; il Timorasso Derthona dei Colli Tortonesi, vitigno identitario riscoperto negli ultimi decenni; il Barbera e il Grignolino del Monferrato Casalese; il Dolcetto di Ovada e il Brachetto d’Acqui, espressioni autentiche di un Piemonte del vino capace di unire tradizione e contemporaneità. Qui più che mai per festeggiare vanno le splendide bollicine Alta Langa.
Una terra anche di distillati e grappe, nate dalla storica cultura contadina piemontese secondo cui nulla di ciò che la terra produce deve essere sprecato. Le vinacce utilizzate dopo la vinificazione diventano così “branda”, memoria liquida di un sapere antico che continua ancora oggi.

Per due giorni l’Alessandrino si presenta così al Giro d’Italia come una grande tavola diffusa: un territorio da pedalare, ma anche da degustare. Sul sito https://www.alexala.it/it/bike-trekking anche i consigli per girarlo con gusto a piedi o soprattutto in bicicletta
Evento Vini - Venerdì 23 maggio 2026 - PALAZZO DEL MONFERRATO di Alessandria
In occasione del 109 ^ Giro d’Italia di ciclismo su strada che vedrà la città di Alessandria ospitare la kermesse di passaggio Venerdì 22 Maggio p.v., Palazzo del Monferrato riproporrà per l’occasione la rassegna “VINI A PALAZZO”.
Nel cortile di Palazzo del Monferrato saranno presenti i consorzi di tutela dell’alessandrino e dell’astigiano per una giornata di degustazione dei vini del territorio rappresentati. Saranno presenti anche assaggi di olii del Monferrato, proposti da Astesana Strada del Vino, dell’Olio e del Cibo. I vini e gli olii saranno posti in degustazione a cura di AIS Piemonte – Delegazione di Alessandria, con la collaborazione della "Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato".
Dalle ore 10.00 alle 19.00: Degustazione dei vini presentati da: Consorzio Colline del Monferrato Casalese, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio di Tutela dell’Ovada Docg, Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, Consorzio Tutela Vini d'Acqui, Consorzio Asti e Moscato d’Asti, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. I vini saranno accompagnati da focaccia dolce con le fragole.
Saranno inoltre proposti assaggi di vari tipi di olio del Monferrato dei produttori rappresentati da Astesana Strada del Vino, dell’Olio e del Cibo, accompagnati da pane e focaccia.
Degustazioni vini o olii con focaccia: 1 degustazione euro 3,00 - 2 degustazioni euro 5,00.
Dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00: APERIROSA, aperitivo con i vini rosé del territorio alessandrino ed astigiano abbinati alla focaccia dolce o salata. Aperitivo: euro 5,00.

































































































