Gender Bender 2016

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Mai come quest'anno Gender Bender, il festival di arti e culture contemporanee ideato e diretto da Daniele Del Pozzo, sceglie di puntare sul corpo, sulle sue rappresentazioni e sul suo rapporto con le identità.

La 14° edizione del festival, in programma a Bologna dal 27 ottobre al 6 novembre 2016, porterà in città, tra le tante cose, un numero significativo di prime nazionali - di danza, cinema, arti visive e performative - in grado di tracciare l'orizzonte vasto di una riflessione che coinvolge tanto il mondo degli intellettuali, degli artisti e degli accademici quanto l'esperienza quotidiana di ciascuno di noi.

Gender Bender è prodotto da Il Cassero, il centro lgbt bolognese che da oltre trent'anni realizza progetti dedicati alle differenze di orientamento sessuale e identità di genere, sostiene l'autodeterminazione e mette in campo azioni di contrasto agli stereotipi e alle discriminazioni. 

Linguaggio principe nell'esplorazione e nella rappresentazione del corpo è senz'altro la danza, protagonista di questa 14° edizione con un ampio programma di spettacoli, provenienti da Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Belgio, Germania, Israele.

È un incontro tra due corpi molto simili eppure altrettanto diversi quello messo in scena da Alessandro Bernardeschi e Mauro Paccagnella in Happy Hour, l'ultima produzione della compagnia Wooshing Machine di Bruxelles.

LE MOSTRE INEDITE 
Da non perdere, la mostra Out Frames
Scatti dal mondo selezionati dal Pride Photo Award di Amsterdam | esclusiva nazionale
Inagurazione 27 ottobre, MAMbo Museo d'Arte Moderna di Bologna aperta fino al 26 novembre

Out Frames è una mostra fotografica che prende il nome dall'omonimo contest internazionale dedicato alla rappresentazione delle identità di genere nella fotografia, con l'obiettivo – comune a Gender Bender – di superare gli stereotipi e comprendere il valore delle differenze.

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Il progetto vede coinvolti numerosi fotografi internazionali nella raccolta di immagini di persone appartenenti alla comunità LGBT, storie in forma di ritratti che raccontano la diversità di genere in diversi Paesi del mondo: Brasile, Messico, Mongolia, India, Pakistan, Filippine, Cina, Congo, e tanti altri ancora.

La mostra rimarrà aperta fino al 26 novembre ed è realizzata in collaborazione con MAMbo Museo d'Arte Moderna di Bologna e l'Istituzione Bologna Musei del Comune di Bologna e con il sostegno dell'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e Coop Alleanza 3.0.

La notte lungo il fiume | ZOO
Mostra personale di illustrazioni di Luca Caimmi, artista fanese già vincitore del premio Andrea Pazienza. Dalla ricerca di identità alla perdita di identità.

Il percorso di questa esposizione accosta le tavole originali dei libri Rondinella. Storia di un pesce volante a matita colorata da un'idea originale dell'autore (Nuages, 2016) e le illustrazioni a china e acrilico di Le Horla di Guy de Maupassant (Nuages, 2013).

All'interno della mostra verrà anche realizzata la performance visiva e sonora Fase Golem, di Luca Caimmi e dj Minaccia.

Suoni, immagini e materiali raccolti durante la risalita a piedi del fiume Metauro, elaborati e reinventati in tempo reale.

Mostra e performance verranno ospitate da ZOO, lo spazio espositivo e produttivo che si articola in caffetteria, laboratorio di pasticceria, bookshop dedicato ad albi illustrati, arti grafiche e fumetto del panorama nazionale e internazionale.

Transpilipinas | Progetto artistico a cura di Victor H. Garcia | Centro di Documentazione Cassero anteprima nazionale

Un reportage fotografico e di narrazione condotto dall'artista ecuadoregno Victor H. Garcia Mejia nelle Filippine, il paese cattolico più grande del sudest asiatico e il secondo paese al mondo per popolazione apertamente transgender, transessuale e crossdresser dopo la buddista Thailandia.

Una mostra in forma di taccuino di viaggio, che racconta con un linguaggio artistico fresco e partecipe le tante storie delle persone transgender incontrate in viaggio.

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