Villa San Carlo Borromeo, oasi di bellezza

Facciata Villa San Carlo Borromeo580

Ecco un esempio di tesori sconosciuti ai più. Villa San Carlo Borromeo di Senago (Mi) è un'oasi di stile e tranquillità a pochi kilometri da Milano, spazio ideale per eventi, ricevimenti e soggiorni all'insegna della storia, della cultura e della classe.

La storia dell'edificio. Le origini
La storia di Villa San Carlo Borromeo, immersa in un grande parco, a 12 km dal centro di Milano, affonda le sue radici nell'VIII secolo a.C. Sorta su una collina artificiale, fu prima base di un insediamento celtico, divenne poi roccaforte romana, utilizzata già da Giulio Cesare. In seguito, i longobardi la trasformarono in fortezza.

La fortezza longobarda diventa palazzo e meta di filosofi e teologi
Sulle rovine della fortezza longobarda, verso il 1300, i Visconti costruirono il "Palazzo" chiuso sui quattro lati. Fu una delle fortezze utilizzate da Bernabò Visconti (1323-1385).

Nel 1629 Federico Borromeo (1564-1631), nuovo proprietario della dimora, fece abbattere uno dei quattro lati e nel 1630 vi accolse i migliori teologi e pensatori del tempo per sottrarli alla peste narrata dal Manzoni.

La volontà di Giberto Borromeo: il rispetto del restauro
L'edificio subì ulteriori modificazioni sotto Giberto Borromeo (1671-1740), vescovo di Novara, che ne arricchi l'arredamento, completando il mobilio raffinato voluto da Federico e aggiungendo opere d'arte di grande valore.

Nel suo testamento, Giberto invitò gli eredi a rispettare il restauro dell'edificio da lui ordinato e a preservare l'integrità degli arredi. Nel 1911, Febo Borromeo d'Adda (1871-1945) avviò un nuovo restauro fedele ai criteri dell'epoca, affidato all'architetto Fausto Bagatti Valsecchi.

Museo - Sala Gerusalemme villa san carlo borromeo580

Durante la Repubblica di Salò, la Villa fu occupata dalle SS, con gravi danni. Dopo la loro ritirata, sulla facciata del Museo Sant'Ambrogio, a uno degli ingressi della Villa, furono poste due stelle di Davide.

Celebri, nell'iconografia dell'epoca, i dipinti delle dimore borromee a firma del pittore toscano Francesco Zuccarelli: nel Palazzo Borromeo dell'Isola Bella, a Stresa, e conservata l'opera raffigurante il "Palazzo di Senago".

Scrittori, artisti e altri ospiti illustri
Molti, nei secoli, i personaggi illustri che frequentarono il palazzo, da Leonardo da Vinci agli scrittori e artisti sforzeschi, da san Carlo Borromeo a Ippolito Pindemonte, da Diderot a Stendhal, da Manzoni a Croce, da Verga a Luigi Pirandello.

In tempi piu recenti, la Villa ha ospitato il grande drammaturgo rumeno Eugene Ionesco, lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, l'artista Mimmo Rotella, lo scrittore russo Viktor Erofeev.

Durante tutto l'anno, la Villa e meta di scrittori, artisti, poeti, musicisti, banchieri, imprenditori, intellettuali da vari paesi del mondo, che si riuniscono per incontri e dibattiti, in particolare nell'ambito degli ormai famosi "Festival della modernita", promossi dall'Universita internazionale del secondo rinascimento.

Nel Museo della Villa San Carlo Borromeo sono esposte in permanenza opere di: Ferdinando Ambrosino (1938), Michail Anikushin (1917-1997), Konstantin Antipov (1916), Ely Bielutin (1925), Alberto Bragaglia, Marco Castellucci, Nikolaj Christoljubov (1918-1995), Salvatore D'Addario (1950), Alfonso Frasnedi, Josif Gurwič (1907-1994), Elena Gurwič (1948), Aleksej Lazykin (1928), Andrej Lyssenko (1916), Montevago, Roberto Panichi, Valentin Tereshenko (1941), Sandro Trotti (1934), Aleksej Vasil'evič (1944), Grigorij Zejtlin (1911).

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