Benessere per corpo e mente

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Le terme con le sue risorse naturali di tradizione antichissima, si confermano modernissime cure per il benessere di corpo e mente. Sull’onda di una saggezza antica, le terme si confermano nei secoli un preziosissimo alleato della salute e del benessere psicofisico. All’Italia, per capillarità di diffusione sul territorio e per storia, hanno regalato l’appellativo di Paese “totalmente termale” con tantissime realtà che, da nord a sud, di regione in regione, perpetuano la lezione del tempo.

Il costume antico di associare il concetto di cura e relax alle terme giunge fino a noi dai Romani, maestri nel realizzare monumentali terme pubbliche affiancate dai bagni privati. Nella sola città di Roma si arrivò a censire oltre 800 stabilimenti dove le acque erano sfruttate sia per finalità igieniche, sia per scopi curativi, mentre il bagno si affermava come raffinato piacere. Plinio, Celso, Galeno, medici illustri, confermavano le virtù salutari del ricorso alle acque e si cimentarono in classificazioni relative alle caratteristiche chimico-fisiche e alle patologie. Così, tra qualche battuta di arresto e i tanti corsi e ricorsi dei secoli, la fortuna delle terme è rimasta intatta ed è arrivata nel terzo millennio con tutto il suo bagaglio di conoscenze salubri ed invitanti.

Cure per ogni esigenza

Prevenzione, cura, riabilitazione. Il termalismo per vocazione originaria e primaria non prescinde dai fini terapeutici, ma è altrettanto legato alla sfera del benessere psicofisico, a quell’area che comunemente corrisponde al termine wellness. Due facce della medaglia, altrettanto utili quando non indispensabili. Ecco una guida-passepartout per riconoscere i trattamenti più comuni e per sapere come orientarsi.

Reumatismi addio

Per artrosi, fibromialgia, gotta e pseudo gotta le cure termali si declinano in: fangoterapia o lutoterapia (applicazioni con melma naturalmente calda o riscaldata), balneoterapia (immersione completa o parziale in acqua termale), antroterapia (esposizione in grotte naturali e /o artificiali collegate a sorgenti di acqua minerale ad elevata temperatura), idropinoterapia (assunzione di acqua minerali in tempi e con ritmi determinati).

Respiro sano

Varie le tecniche inalatorie che consentono di immettere nel sistema naso-gola-orecchio le acque minerali o i loro gas: nebulizzazioni (l’acqua è trasformata in nebbia e inalata), inalazioni (l’acqua è frantumata in particelle il cui gettito è inalato dal paziente attraverso un apposito apparecchio), aereosol (l’acqua minerale è suddivisa in particelle dal diametro da 3 a 10 micron, diffuse prevalentemente nelle vie respiratorie alte), irrigazioni nasali (l’acqua termale temperata è fatta fluire in corrente continua nella cavità nasali).

Gli alleati di stomaco e intestino

Dispepsia gastrica, biliare, discinesie biliari e stipsi: i rimedi termali includono idropinoterapia (le acque minerali sono assunte dall’organismo con modalità e ritmi precisi), idrofangobalneoterapia (applicazioni di fango a livello epatico e successiva balneoterapia).

Pelle perfetta

Psoriasi, dermatosi, dermatiti e acne: si interviene con fangoterapia e bagni termali. Il fango termale è una melma, naturalmente calda o riscaldata, che deriva dalla commistione di una componente solida inorganica e/o organica (fango vergine) con acqua minerale. Il bagno termale consiste nell’immersione completa o parziale del corpo in una vasca o in piscina contenente acqua minerale a temperature e per tempi variabili. Secondo prescrizione.

Contro i disturbi vascolari e ginecologici

Per questo tipo di problemi, particolarmente indicata è la balneoterapia associata a idromassaggi e percorsi vascolari nel caso di disturbi quali varici, insufficienza venosa, linfedemi. Per i disturbi ginecologici sono previsti anche fanghi applicati nella regione addomino-pelvica.  Le terme con le sue risorse naturali di tradizione antichissima, si confermano modernissime cure per il benessere di corpo e mente. Sull’onda di una saggezza antica, le terme si confermano nei secoli un preziosissimo alleato della salute e del benessere psicofisico.
All’Italia, per capillarità di diffusione sul territorio e per storia, hanno regalato l’appellativo di Paese “totalmente termale” con tantissime realtà che, da nord a sud, di regione in regione, perpetuano la lezione del tempo.

A proposito del comparto terme Costanzo Jannotti Pecci, Presidente di Federterme/Confindustria, ci illustra le strategie della sua organizzazione all'inizio del periodo primaverile
Cosa è “Terme aperte 1861/2011”? 

presidente

Quali sono le prospettive dell’industria e del turismo termali per il 2011?

Con l’arrivo della primavera anche le terme, rinomate per il loro patrimonio naturale, e spesso circondate da parchi ricchi di alberi secolari e di giovani fioriture, sembrano risvegliarsi da una breve pausa invernale per assumere un aspetto colorato e ridente, che invoglia alla visita e all’esperienza diretta di benessere termale nelle terme aperte al pubblico. Anche quelle terme che hanno effettuato una breve chiusura invernale, dedicata alle manutenzioni e al rinnovamento dell’offerta, avviano la stagione termale che andrà avanti fino all’autunno inoltrato, per ospitare clienti vecchi e nuovi, accomunati dalla ricerca di trattamenti di varia natura: dalle cure, alla riabilitazione, al benessere termale.

 

Cosa offrirete di nuovo ai clienti delle terme?

Gli interventi sulle strutture termali tengono conto, da una parte, dell’avanzamento della ricerca medica e del progresso scientifico e tecnologico, dall’altra delle esigenze della clientela, che è il nostro punto di riferimento primario. L’obiettivo è quello della ricerca della qualità e dell’eccellenza che sono indispensabili per mantenere la competitività dell’offerta e delle strutture termali ”.

Come cambia la clientela?

“Nel corso degli ultimi anni, per effetto dei cambiamenti intervenuti nei gusti e nelle preferenze dei consumatori, la clientela degli stabilimenti termali è andata progressivamente diversificandosi. Rispetto al passato, infatti, oggi il termalismo non si esaurisce più nella sola domanda di prestazioni rivolte alla cura di patologie acute e croniche e alla riabilitazione funzionale, ma si estrinseca anche nella richiesta di trattamenti finalizzati al miglioramento del benessere psico-fisico e alla protezione della salute in senso lato. E cresce anche il turismo termale.

Non deve quindi sorprendere che l’età media di coloro che frequentano gli stabilimenti si sia progressivamente abbassata: è infatti scesa sotto la soglia del 40% l’incidenza degli anziani e si è attestata vicino al 25% quella delle persone con un’età compresa tra i 20 e i 45 anni. Segno evidente che anche fra le giovani generazioni si avverte sempre più il bisogno di prendersi cura del proprio corpo e di trascorrere un periodo di relax in un ambiente diverso da quello abituale.

Oltre che dei giovani, è andata anche pian piano consolidandosi la domanda di prestazioni termali proveniente dagli uomini: questi infatti assorbono oggi il 45% dei trattamenti sanitari ed il 21% dei servizi per il benessere. Ed è soprattutto quest’ultimo comparto che nel periodo più recente ha evidenziato sensibili tassi di crescita dell’utenza maschile, anche perché si partiva da valori estremamente bassi, soprattutto se confrontati con quelli dei paesi dell’Europa centro-settentrionale.

Si può affermare che l’espansione della gamma di servizi offerti, la minore età media e la più alta incidenza degli uomini abbiano determinato un significativo cambiamento nelle condizioni professionali della clientela degli stabilimenti termali, nel senso di una diminuzione, in proporzione, dei pensionati e delle casalinghe e di un contestuale aumento dei professionisti, dei lavoratori in proprio e degli impiegati, ossia della cosiddetta “popolazione attiva”.

In mezzo a tanti cambiamenti, l’unico elemento che si mantiene relativamente costante nel corso del tempo è il costante ricorso a precisi tipi di patologie trattate presso i centri termali: le malattie delle vie respiratorie e i disturbi osteoarticolari continuano, infatti, a rappresentare ben il 70% del totale dei casi trattati, seguite a lunga distanza dalle affezioni dell’apparato gastroenterico, dalle dermatiti e dalle vasculopatie.

Naturalmente, le cure erogate tendono a ricalcare per grandi linee la distribuzione delle patologie, essendo costituite per circa i 3/4 da terapie inalatorie (aerosol, docce nasali, ecc.), fanghi e bagni.

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“Si tratta di iniziative di apertura gratuita delle terme al pubblico perché tutti possano visitarle e conoscere meglio lo straordinario patrimonio naturale ed artistico delle terme italiane, presenti in 20 Regioni e in 170 Comuni, praticamente su tutto il territorio nazionale, dal nord alle isole. Il primo evento è stato realizzato il 16 marzo scorso, in collaborazione tra le Terme di Rivanazzano e gli allievi e i docenti delle scuole di quel Comune. (Per il calendario aggiornato degli altri eventi “Terme aperte” vedi www.federterme.it/ ).

Siamo alla terza edizione, dopo quelle del 2009 e del 2010, e l’abbiamo dedicata alla celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia, con iniziative ed eventi che consentono di ripercorrere in sintesi il contributo del sistema termale italiano allo sviluppo sanitario, economico e sociale del Paese, attraverso figure emblematiche d’imprenditori e medici e ricercatori che hanno contribuito ad affermare un modello di welfare termale italiano, riconosciuto per la capacità di coniugare standard di qualità sanitaria e benessere della persona”.

Camillo Pisano

 

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