Contursi, sorgente di salute antica

gallery11_bLe sorgenti di Contursi Terme (Salerno) sono in cerca di valorizzazione. È nato perfino un Consorzio che da alcuni anni sta tentando di promuovere in diverse manifestazioni nazionali e internazionali le potenzialità di questo territorio ubicato nella Valle del Sele. In base alle prime testimonianze le terme sembrano risalire al I secolo avanti Cristo.

Infatti i primi cenni si riscontrano in alcuni scritti di Strabone, di Plinio il Vecchio (il quale annotò che le sue capacità erano quelle di “pietrificare rami e foglie”) e di Silio Italico. Soltanto nella seconda metà del Settecento vengono eseguiti esami più approfonditi da parte del Prof. Saverio Macrì dell'Università di Napoli, che ne segnala lo scopo terapeutico dei bagni termali: “I più antichi trattati di idrologia le ricordano come prodigiose e famose fra le popolazioni meridionali".

Le sorgenti termali che sgorgano dal fiume Sele sono 15, distinte in tre gruppi in base alla composizione: salso-bromo-iodiche, solfuree e bicarbonato-alcaline. Ognuna delle sorgenti ha quindi una sua peculiarità terapeutica.

Le acque delle Fonti di S. Antonio, ad esempio, le prime a essere scoperte e descritte nell’epoca romana, sono ricche di sostanze sulfuree, bicarbonato, alcaline e radioattive. Esse sgorgano dalla terra a una temperatura di 40° e sono indicate per la cura delle malattie delle mucose, dell’apparato genitale, nel recupero di fratture e lussazioni ma anche per l’anemia, l’asma bronchiale e il linfatismo; le acque della Fonte di Pruno Sottano, invece, sgorgano a 31° e sono ricche di sostanze carboniche, alcaline, calcaree e boriche, ciò che le rende indicate per la cura delle affezioni croniche dell’apparato respiratorio, delle malattie reumatiche, per l’artrosi e le artriti. La Fonte Radium, la cui acqua sgorga a 23° è utile per le malattie della pelle, per i reumatismi, la artrosi, l’obesità, le malattie respiratorie e la cura dell’apparato genitale femminile. L’acqua della fonte del Volpacchio, 12° di temperatura, è alcalina e ricca di sostanze oligominerali e bicarbonato, risultando utile per la cura di malattie epatiche, pancreatiche, gastrointestinali, uricosuriche, dell’apparato respiratorio e per le malattie dermatologiche. Quest’ultima acqua viene usata essenzialmente per le cure idropiche, per aerosol, inalazioni e per il recupero riabilitativo dei motulesi. I fanghi che vengono utilizzati a scopo terapeutico e cosmetico negli stabilimenti termali fuoriescono direttamente con le acque e vengono fatti decantare sul fondo di apposite vasche, prima di essere utilizzati. Essi si presentano di colore bianco, di matrice naturale, e dunque differenti dai fanghi argillosi di colore grigio che vengono normalmente usati negli altri stabilimenti termali.

contursi_termeIl Consorzio del sistema turistico-termale del Sele Tanagro nasce nel 2008 con l’intento di favorire uno sviluppo integrato e sostenibile del territorio di appartenenza mediante la creazione di un Sistema Turistico Locale. Negli anni il Consorzio ha allargato la propria base associativa, e attualmente conta 18 imprese, operanti fra la provincia di Salerno e quella di Avellino. L’idea di fondo è che tutti i soggetti partecipino alla pianificazione e alla programmazione turistica del territorio con l’obiettivo di garantirne uno sviluppo equilibrato, integrando i numerosi interventi pubblici e privati – finanziati con risorse comunitarie e nazionali – facendo crescere la cooperazione tra gli operatori privati, grazie ai servizi comuni, ed attivando incisive politiche di promozione turistica in accordo con gli Enti Pubblici titolari di specifiche competenze in materia.

Mauro Carena

 

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