Sempre di moda

prada-007La moda italiana gode di buona salute nonostante la crisi. Una recente pubblicazione sulle principali società italiane curata da Mediobanca, infatti, mostra i numeri in crescita del settore. Al primo posto di questa classifica si assesta a sorpresa il Gruppo Prada, con ricavi nel 2011 pari a 2.556 milioni di euro e un utile sui ricavi del 16,9%. La griffe nelle mani di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli sorpassa così due nomi storici del made in Italy: Benetton (al secondo posto con ricavi pari a 2.032 milioni di euro e un utile sui ricavi di +3,6%) e Giorgio Armani ( terzo con 1.804 milioni di euro e +10,1% di utile).

Nella classifica si trovano poi marchi come Only the Brave al 4° posto, Calzedonia al 5°, Max Mara al 6°, Zegna al 7°, D&G all'8° e il Gruppo Miroglio al 9°.
E le sorprese non finiscono qui. Bottega Veneta, brand estero di proprietà di PPR, per esempio, ha visto il suo business crescere del 50,2% nel secondo trimestre 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011: le vendite complessive si sono infatti assestate a quota 430 milioni, registrando un aumento nelle vendite in tutti i mercati di riferimento e non solo in quelli in grande sviluppo come Cina, Russia e Medio Oriente.
Stessa performance anche per Salvatore Ferragamo, al 10° posto nella classifica di Mediobanca, che è stabile a 979 milioni di euro con un utile sui ricavi del 26,6%).
Infine una curiosità: la società che ha realizzato la maggior crescita è il Lanificio Cariaggi, fornitore di materie prime come tessuti e filati a molti marchi di moda. Per l'azienda di Aurelio Cariaggi, nata oltre 50 anni fa in Provincia di Pesaro Urbino, il 2011 è stato chiuso con 69,8 milioni di euro di ricavi e una crescita ammirevole del 27,3%.

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