Armani incanta la Cina

Giorgio-Armani500«Fare lo stilista è professione che ti prende il cuore: se i soldi arrivano bene, altrimenti non importa. Oggi esistono le scuole, ma se poi non possiedi un po’ di genialità è meglio che tu faccia il notaio o il dentista».Sono le parole di Giorgio Armani pronunciate in un’aula attenta ed emozionata dell’Academy of Arts & Design della Tsinghua University di Pechino, la scuola numero uno in Cina per aspiranti designer di moda.

Lo stilista è salito in cattedra con una lezione di stile, ricca di confessioni sulla sua vita, per festeggiare i suoi dieci anni nel paese asiatico. Ha raccontato come da giovane studente abbandonò i libri di medicina per buttarsi a disegnare e a dare corpo alla sua idea di eleganza: «Gli istituti, anche quelli prestigiosi non insegnano che bisogna partire dalla donna, dal rispetto che merita, un dato fondamentale per poi imparare a vestirle. Le regole sono importanti ma arrivano dopo».

Armani si lascia andare a momenti di emozione e confessa: «Guardando i vostri occhi luccicanti, sono geloso di voi non solo perché siete giovani, pieni di entusiasmo, con tutta la vita davanti. Io, la mia l’ho vissuta con entusiasmo, affrontando momenti di incertezza, delusione ma anche momenti di folgorante gioia. Ecco perché dico che questo mestiere ti prende il cuore».

Il pathos cresce nell’aula piena quando lo stilista parla del suo dolore per la morte di Sergio Galeotti, il suo partner e compagno morto. «So che la gente diceva “Ma Armani ce la farà ad andare avanti senza di lui?” Io ero il creativo e lui la mente economica. Perdere Sergio è stato un duro colpo. All’improvviso mi sono ritrovato a svolgere i due ruoli insieme. Fare lo stilista e diventare imprenditore. Non sapevo nulla di strategie industriali, di contratti ma senza avere fatto studi specifici sono diventato anche manager. Talvolta ho adottato soluzioni naif ma alla fine sempre vincenti». Scelte azzeccate che gli hanno permesso di restare per ben trent’anni nel difficile mondo della moda. A proposito del suo stile Armani spiega che lui non pensa a una donna in particolare «ma faccio riferimento a una mentalità a un modo di essere. Anche se una donna non è dotata di particolare bellezza cerco di esaltare la sua bellezza interiore e di sottolineare la sua personalità».

Inevitabile una sua riflessione sul business legato al mondo dell'eleganza: «Oggi la moda è fatta di tante esasperazioni per catturare l’attenzione dei media, ma le cose trasgressive la gente non le vuole». E ai giovani studenti dell’università di Pechino ricorda che «un abito non si rinnova stravolgendolo ma basta cambiare un dettaglio» e aggiunge: “le persone hanno bisogno di poco. Spesso si fanno sfilare tanti vestiti ma poi si scopre che le cose che servono sono realmente poche. Non solo ma nei momenti di grande glamour, di grande euforia la cosa che si nota di più è una idea semplice ma rivoluzionaria».

Ai giovani che gli chiedono come affrontare oggi il mestiere dello stilista suggerisce di «andare a scuola, avere una buona preparazione, ma non basta studiare occorre avere talento, altrimenti io oggi farei il dentista». Armani ha ammesso che dopo 30 anni di carriera ha ancora voglia di lavorare e continuerà a farlo. «Certo c’è chi mi dice che adesso potrei godermi la vita. Il divertimento piace a tutti ma occorre avere tempo e la cultura del divertimento. La mia è una vita di lavoro, anche molto dura. Non amo la mondanità e non mi piace il presenzialismo. Anche perché credo che faccia più notizia una uscita fatta bene che cento». Chiudo con un consiglio ai tanti giovani attenti che lo ascoltano suggerendo di studiare, di imparare le regole «senza però dimenticare le donne per cui si crea. E quando si crea, nel conflitto tra sogno e realtà, bisogna sempre partire con le ali per arrivare a qualcosa di più terreno. Ma sognare è importante, aiuta a capire la realtà. Guardate - continua - alla bellezza interiore e come tirarla fuori con l’aiuto dell’abito». Prima di lasciare gli aspiranti stilisti Re Giorgio offre due borse di studio di sei mesi nel suo atelier per i due studenti che hanno vinto il concorso all’università. Dopo la lezione il programma dei festeggiamenti per i 10 anni in Cina prevede una grande festa e una sfilata che raggruppa le linee di punta (Giorgio Armani, Emporio e Privè).

 

 

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