La storia dello stile italiano

20111011222612_scarpa_Ferragamo_320Duecento vestiti che hanno fatto lo stile italiano. Una vera galoppata, affascinante e forse irripetibile, nella storia della moda del Belpaese dal 1861 ad oggi si può ammirare nella mostra Moda in Italia 150 anni di eleganza, in corso nelle sale della rinata Reggia di Venaria fino all’8 gennaio 2012. Una rassegna pensata per le celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

La scelta della moda non è casuale e sottolinea come sia ormai da tempo uno degli elementi principali dell’identità dell’Italia contemporanea, simbolo nel mondo della sua creatività, eleganza, stile e della capacità industriale. Essa è una chiave di lettura per osservare abitudini, attese, contrasti, ricerche, ma anche riflesso diretto di vicende storiche, sociali, politiche, culturali e di costume del nostro Paese.

Tra storia e immaginario, tra cinema, romanzo e attualità, la rassegna si compone di abiti autentici, appartenuti a personaggi storici che con il loro stile hanno segnato il gusto di un’epoca (come Gabriele d’Annunzio e le regine d’Italia, Eleonora Duse e Lina Cavalieri). Presenti anche celebri abiti di scena come le splendide creazioni di Piero Tosi per il genio di Luchino Visconti. Uno per tutti: il bianco abito da ballo di Angelica interpretata da Claudia Cardinale ne Il Gattopardo ma anche le scarpe realizzate da Ferragamo per Marilyn Monroe.

Il nucleo principale dell’esposizione è costituito dagli abiti della storica Fondazione Tirelli Trappetti di Roma: ad essi si aggiungono i prestiti provenienti da prestigiosi enti museali e le creazioni dei principali stilisti italiani contemporanei. I quasi 200 abiti esposti raccontano la storia della moda in Italia dal 1861 ad oggi, anche se solo dal secondo Dopoguerra si può parlare di “moda italiana” vera e propria, capace di coniugare antica tradizione artigianale e moderna industria.

abito_schon_285Il percorso espositivo si sviluppa in corrispondenti a due momenti diversi delle vicende della moda in Italia. La prima sezione concerne il periodo compreso dalla nascita dello Stato unitario a quella della moda italiana ed è messa in scena da Gabriella Pescucci, costumista cinematografica e premio Oscar, che ha attinto a piene mani da quel cilindro fantastico che è la collezione Tirelli Trappetti di Roma. Racconta in una prima parte la moda durante il Regno d’Italia (1861-1946); nella seconda parte si narrano gli anni Cinquanta e Sessanta, quando si assiste finalmente alla nascita e all’affermarsi di una “moda italiana”.

Pezzi forti di questa prima sezione sono un abito da sera probabilmente appartenuto alla contessa di Castiglione e alcuni modelli di Pucci e delle sorelle Fontana, in quella che fu la gloriosa stagione della haute couture degli anni Sessanta.

La seconda sezione va dagli anni Settanta del Novecento ai giorni nostri ed è il frutto delle scelte e del gusto di Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia. Sono i frangenti cruciali in cui nasce e si impone in tutto il mondo lo stile italiano.

ll percorso si sofferma sul ribaltamento di codici e certezze anche in fatto di stile e gusto del vestire che sembravano prima di allora inscalfibili, continuando col prêt-à-porter degli anni Ottanta per arrivare fino a oggi tra spinte contrastanti di opulenza e minimalismo. Presenti ovviamente nella sezione tutti i grandi protagonisti dell’Italian style come Walter Albini, Giorgio Armani, Valentino, Gianni Versace, Gianfranco Ferré, Krizia, Franco Moschino, Dolce&Gabbana, Gucci, Salvatore Ferragamo, Fendi, Blumarine, Roberto Cavalli, Miuccia Prada, Alberta Ferretti e Max Mara.

Le iniziative di Italia 150 godono dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana.

Informazioni e prenotazioni:

 

 

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La storia dello stile italiano

 

Duecento vestiti che hanno fatto lo stile italiano. Una vera galoppata, affascinante e forse irripetibile, nella storia della moda del Belpaese dal 1861 ad oggi si può ammirare nella mostra Moda in Italia 150 anni di eleganza, in corso nelle sale della rinata Reggia di Venaria fino all’8 gennaio 2012. Una rassegna pensata per le celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

 

La scelta della moda non è casuale e sottolinea come sia ormai da tempo uno degli elementi principali dell’identità dell’Italia contemporanea, simbolo nel mondo della sua

creatività, eleganza, stile e della capacità industriale. Essa è una chiave di lettura per osservare abitudini, attese, contrasti, ricerche, ma anche riflesso diretto di vicende storiche, sociali, politiche, culturali e di costume del nostro Paese.

 

Tra storia e immaginario, tra cinema, romanzo e attualità, la rassegna si compone di abiti autentici, appartenuti a personaggi storici che con il loro stile hanno segnato il gusto di un’epoca (come Gabriele d’Annunzio e le regine d’Italia, Eleonora Duse e Lina Cavalieri). Presenti anche celebri abiti di scena come le splendide creazioni di Piero Tosi per il genio di Luchino Visconti. Uno per tutti: il bianco abito da ballo di Angelica interpretata da Claudia Cardinale ne Il Gattopardo ma anche le scarpe realizzate da Ferragamo per Marilyn Monroe.

 

 

Il nucleo principale dell’esposizione è costituito dagli abiti della storica Fondazione Tirelli

Trappetti di Roma: ad essi si aggiungono i prestiti provenienti da prestigiosi enti museali

e le creazioni dei principali stilisti italiani contemporanei. I quasi 200 abiti esposti raccontano la storia della moda in Italia dal 1861 ad oggi, anche se solo dal secondo Dopoguerra si può parlare di “moda italiana” vera e propria, capace di coniugare antica tradizione artigianale e moderna industria.

 

Il percorso espositivo si sviluppa in corrispondenti a due momenti diversi delle vicende

della moda in Italia. La prima sezione concerne il periodo compreso dalla nascita dello Stato unitario a quella della moda italiana ed è messa in scena da Gabriella Pescucci, costumista cinematografica e premio Oscar, che ha attinto a piene mani da quel cilindro fantastico che è la collezione Tirelli Trappetti di Roma. Racconta in una prima parte la moda durante il Regno d’Italia (1861-1946); nella seconda parte si narrano gli anni Cinquanta e Sessanta, quando si assiste finalmente alla nascita e all’affermarsi di una “moda italiana”.

 

Pezzi forti di questa prima sezione sono un abito da sera probabilmente appartenuto alla

contessa di Castiglione e alcuni modelli di Pucci e delle sorelle Fontana, in quella che fu la gloriosa stagione della haute couture degli anni Sessanta.

 

 

La seconda sezione va dagli anni Settanta del Novecento ai giorni nostri ed è il frutto

delle scelte e del gusto di Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia. Sono i frangenti

cruciali in cui nasce e si impone in tutto il mondo lo stile italiano. l percorso si sofferma sul ribaltamento di codici e certezze anche in fatto di stile e gusto del vestire che sembravano prima di allora inscalfibili, continuando col prêt-à-porter degli anni Ottanta per arrivare fino a oggi tra spinte contrastanti di opulenza e minimalismo. Presenti ovviamente nella sezione tutti i grandi protagonisti dell’Italian style come Walter Albini, Giorgio Armani, Valentino, Gianni Versace, Gianfranco Ferré, Krizia, Franco Moschino, Dolce&Gabbana, Gucci, Salvatore Ferragamo, Fendi, Blumarine, Roberto Cavalli, Miuccia Prada, Alberta Ferretti e Max Mara.

 

Le iniziative di Italia 150 godono dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

italiana.

 

 

 

 

Informazioni e prenotazioni:

Gruppi scolastici: min 15 e max 28 studenti

accompagnati da 2 docenti

Prenotazione con pagamento anticipato entro 7

giorni dalla data di prenotazione

Tel. +39 011 4992355 (dal lunedì al venerdì

dalle ore 9 alle 17)

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