A Roma lo IED sfila con Lachapelle incantando il mondo del cinema

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Con la sua esclusiva sfilata kolossal Frames, ambientata in una cornice come il Palazzo delle Esposizioni, il prestigioso Ied (Istituto Europeo di Design) di Roma ha giocato d'anticipo rispetto alla fashion week di Altaroma proponendo a un parterre d'eccezione gremito di vip del mondo del cinema e dello spettacolo.

Un fashion show che ha coniugato arte e moda, con le proposte di 29 giovani leve, i neo diplomati stilisti di design del gioiello e progettazione di moda e abbigliamento dell'anno accademico 2015.

C'era perfino il premio Oscar Milena Canonero, genio dei costumi cinematografici, ad applaudire le creazioni sperimentali indossate da 40 modelle lungo un set scenografico con il primo piano della mostra di David Lachapelle 'Dopo il diluvio' inaugurata in primavera.

Un'esposizione questa cruciale e d'impatto nel percorso artistico del fotografo famoso per le sue iperboliche immagini neo-pop di moda realizzate negli anni'90 e assente dalla capitale con le sue opere da ben 15 anni.

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Paragonato a Jeff Koons e a Damien Hirst il vulcanico fotografo di origini canadesi, autore del film 'Rize', ha ispirato i creativi dello Ied di Roma.

"Negli ultimi anni la moda sta dedicando attenzione al dialogo con il mondo dell'arte contemporanea; le maison di alta moda hanno creato fondazioni che promuovono l'arte e la cultura con eventi e mostre di alto profilo", commenta Antonio Venece, direttore di Ied Roma.

E aggiunge: "Il nostro istituto ha deciso di inserirsi in questo circuito virtuoso con la sfilata 'Frames', e anche quest'anno offre ai suoi giovani designer l'occasione di veder sfilare le proprie creazioni accanto alle opere fotografiche di un artista di così grande prestigio che alla moda ha dedicato numerosi anni della sua folgorante carriera".

E così sotto il vigile coordinamento di Paola Pattacini, responsabile del corso di fashion Design nella scuola, e della direttrice moda dello Ied capitolino Mara De Longis i ragazzi hanno presentato al pubblico una sintesi alternativa ma realistica della loro creatività.

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Un mondo surreale e accessibile, dove gli innovativi zaini ergonomici e i capi in 3D del duo Gennaro Autiero e Bruno Nicotera - che hanno brandizzato i loro interessanti modelli in stoffa, neoprene e gommapiuma con il logo 'Maccus: Goethe' - coesistono con le tuniche di pelle spalmata e metallizzata e la gonne a ruota di denim resinato di Cristina Squarcia.

Martina Biagini punta invece sulla couture da giorno con bomber con maniche in volpe e coat di cachemire double dalle fodere dipinte a mano.

Tocca il tema della caccia alla volpe con abiti e accessori Paolo Rinaldi mentre occhieggia ai seventies l'abito da red carpet color Chianti di Antonio Capobianco, 3 pannelli aerei di seta saldati con delle spille da balia, che a sua volta incontra il gusto per la gran sera di Riccardo Scotini, una lunga tunica di organza champagne con cut-out triangolari enfatizzati da baguettes e perline in tinta accompagnato da un gioiello futuribile.

In prima fila accanto a blogger popolari sul web come Pulsatilla, al secolo Valeria Di Napoli, una sfilza di esponenti del mondo della settima arte: le attrici Camilla Filippi (che si veste da Penelope di Brescia e ha anche l'hobby della fotografia tanto che ha allestito una mostra in Umbria), Isabella Ferrari strizzata in un tubino stampato a rose.

Isabella Ferrari e Valentina Cervi ied roma frames david lachapelle580
Presente anche Francesca Valtorta che ha sfoggiato una creazione da sera della giovane laureata Ied di Roma Giulia Barba, già vincitrice di un fashion contest per vestire Blake Lively in uno shooting esclusivo, Valentina Cervi e Jane Alexander solo per citarne alcune.

Enrico Maria Albamonte

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