Pesca di Verona IGP, gusto equilibrato

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Dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco per la sua struttura urbana e per la sua architettura, Verona, città del Veneto e dodicesima per popolazione in Italia, è un'importante meta turistica, visitata ogni anno da più di tre milioni di persone.

La città sorge lungo le rive del fiume Adige, nel punto in cui questo entra nella pianura Padana e forma un caratteristico doppio meandro, a una trentina di chilometri a est del lago di Garda.

È situata ai piedi dell'appendice meridionale dei monti Lessini: il colle San Pietro. Grazie alla protezione delle colline e alla mitezza del Garda ha un clima particolarmente favorevole alla coltivazione della Pesca di Verona IGP.

Un frutto appartenente alla specie Persica vulgaris Mill, delle varietà a polpa bianca e gialla e nettarina a polpa gialla, nelle cultivar a maturazione precoce, media e tardiva.

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Ha una forma rotondo-oblata nelle varietà a polpa bianca e gialla, rotondo-oblunga nella varietà nettarina gialla. Il colore è intenso e brillante, la polpa è consistente e succosa, dal sapore dolce e caratteristico.

Le sue proprietà uniche e inconfondibili possono essere rintracciate nella colorazione intensa e nel gusto equilibrato di dolce e acidulo, legato alla scarsa attività vegetativa delle piante.

Le caratteristiche pedo-climatiche della zona di produzione, la professionalità e la secolare esperienza dei frutticoltori veronesi sono gli elementi che contribuiscono alla formazione delle sue peculiarità.

Le varietà indicate nel Disciplinare sono 22, selezionate per la forma del frutto, il gusto, la particolare colorazione e il grado zuccherino. Le varietà sono raggruppate per periodo di commercializzazione in precoci, medie e tardive.

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Zona di produzione
Il disciplinare prevede il coinvolgimento nelle produzioni di categoria extra e prima di pesche bianche e gialle e nettarine gialle di 18 comuni della provincia di Verona.

Si coltiva nella provincia di Verona e in particolare comprende l'intero territorio dei comuni di Bussolengo, Buttapietra, Castel d'Azzano, Mozzecane e Pastrengo.

Ma anche Pescantina, Povegliano, S. Giovanni Lupatoto, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio, Villafranca, Castelnuovo del Garda, Lazise, Sant'Ambrogio di Valpolicella, San Martino Buon Albergo, Verona, Zevio.

La coltivazione di pesca e nettarina di Verona coinvolge migliaia di aziende con una produzione potenziale di oltre 120mila tonnellate per un volume di affari di oltre 60 milioni di euro.

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È uno dei primi prodotti frutticoli veneti cui il Ministero ha concesso l'indicazione geografica protetta per storicità e qualità.

Cenni storici
La pesca è un frutto originario della Cina, dove è considerato simbolo di immortalità. Dal lontano Oriente giunge in Persia, paese da cui deriva anche il nome scientifico del frutto Prunus persica, e da lì si diffonde poi in tutto il bacino del Mediterraneo grazie alle conquiste di Alessandro Magno.

La Pesca di Verona IGP infatti è coltivata nell'area veronese fin dall'epoca romana, dal 1500 anche in modo specifico fino alle rive del Lago di Garda.

Plinio riferiva della pesca di Verona nelle sue opere, a testimoniare l'origine antica di questo frutto. La pesca è inoltre protagonista di un'opera di Andrea Mantegna raffigurata all'interno della Basilica di San Zeno, a Verona, risalente al 1400.

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La coltivazione si sviluppa a partire dal 1700 e già alla fine del secolo successivo la produzione e le superfici dedicate a questi frutteti risultavano sorprendentemente rilevanti.

La nettarina, detta anche più comunemente pesca noce perché completamente liscia, ha avuto origine dalla Persica Laevis, della famiglia delle Rosacee, genere Prunus.

La sua presenza nel nostro territorio è molto antica, e col nome di pesca noce, assieme alla pesche cotogna, è citate nel grande trattato di agricoltura seicentesca "L'economia del cittadino in villa" dell'agronomo bolognese Vincenzo Tanara.

Caratteristiche
Le pesche tipiche di Verona sono solo quelle a polpa bianca o gialla e le nettarine a polpa gialla a maturazione precoce, media e tardiva.

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La pesca gialla si distingue perché è succosa, profumata e dal sapore leggermente acidulo. In cucina è ideale per preparare dolci, marmellate e conserve.

La pesca a polpa bianca è particolarmente profumata, ha una consistenza più filamentosa e un nocciolo aderente. È un frutto molto dolce e perfetto in cucina per le macedonie.

La caratteristica che principalmente distingue la nettarina è la buccia glabra e il colore intenso che vira fortemente al rosso.

Ha sapore piacevolmente zuccherino, una polpa consistente che può essere bianca o gialla, e un elevato contenuto di succo dovuto alla notevole quantità di acqua.

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Il colore dell'epidermide dei frutti è molto esteso e intenso, la polpa è consistente e succosa, di sapore caratteristico dovuto al giusto equilibrio fra grado zuccherino e acidità.

La pesca è il frutto estivo per eccellenza grazie alle sue caratteristiche organolettiche, alla succosità e alle proprietà dissetanti.

La Pesca di Verona IGP è ricca di sali minerali e vitamine ed è particolarmente digeribile: ha, inoltre, proprietà diuretiche, dissetanti e leggermente lassative, è indicata per anemie, astenie, dispepsie, gotta e stitichezza.

Consorzio di Tutela Pesca di Verona Igp
Via Ca'Nova Zampieri, 15
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)
Tel. 045 8750873
www.pescadiverona.it
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